Via Margutta

Una giornata memorabile quella che ho vissuto nel giorno dell’inaugurazione, ma la magia è iniziata qualche tempo prima…

Mi riferisco a quel giorno, quando ho ricevuto la chiamata dalla redazione della Casa Editrice Dantebus in cui mi si diceva che «Emersione» era stata scelta per entrare a far parte di un progetto editoriale: partecipare ad una mostra collettiva ed essere esposta in una galleria nella via degli artisti più conosciuta in Italia, se non del mondo, Via Margutta

Come autore di un’opera dal valore così significativo per me, non ho potuto che accettare simil proposta.

Questa, per me, non è stata la prima mostra, ma lo è stata per quanto riguarda l’organizzazione sul piano artistico: dover scegliere la carta per la stampa è stato emozionante, una carta FineArt che sapesse esaltare le peculiarità di «Emersione», e poi scegliere la cornice e le persone che, con professionalità, potessero conciliare con buoni consigli il mio gusto estetico con la realtà. (Soluzioni Arte)

Con la stampa «Emersione» aveva preso vita nuovamente: con la prima entrava a far parte del mondo delle idee, questa volta invece diveniva reale e tangibile.

In questo iter che mi ha accompagnato fino al giorno dell’inaugurazione, la redazione Dantebus è stata sempre presente e pronta a rispondere a ogni mio dubbio o richiesta di informazione.

Qualche giorno prima della mostra, mi è stato recapitato un pacco dal mittente Dantebus Edizioni: alcune copie dei cataloghi della mostra e la pergamena con la recensione (che si può leggere a questo link).

Nel leggere quelle parole, l’emozione non ha potuto che raggiungere la commozione: sapere che esiste una voce e occhi altrui capaci di poter vedere, interpretare e soffermarsi su quei dettagli, mi ha reso fiero, soddisfatto e consapevole che il messaggio di cui «Emersione» era portatrice, era arrivato anche a queste anime sensibili.

L’abbigliamento indossato per la mostra voleva essere un esplicito richiamo a «Foto segnaletica» – Wild in the Jail, forse non troppo riuscito per via della variazione meteo e del caldo che faceva in galleria.

Comunque mi sono sentito a mio agio lo stesso: maglietta termica sotto la camicia rossa fiammante, cravatta blu, pantaloni beige con le tasche e scarponcini da trekking, barba e capelli domati con cura dalla Galleria Barber, orecchino ad anello con zirconi e poco altro ancora.

L’accoglienza in galleria è stata un esempio di professionalità e cordialità: mi riferisco, in primo luogo a quelle persone dello staff Dantebus con cui ho direttamente parlato, ma che, in secondo luogo, lasciavano trasparire i meriti di un lavoro anche di quelle che, dietro le quinte, non ho potuto conoscere direttamente.

Il primo ingresso in galleria è stato poi folgorante!

Non è stato possibile fare a meno di notarLa: lo sguardo, attraversando diagonalmente il pubblico che riempiva la galleria, era costretto a fermarsi lì su quella colonna dell’arco.

I ricordi del resto, e ve ne chiedo scusa, sono complicati da descrivere e raccontare, anestetizzato da tanta emozione e bellezza, ma per questo c’è rimedio, andate a visitarla: «Emersione» resta in esposizione fino al 1° Dicembre, in Via Margutta 38.

Fotografia di Dantebus Margutta

Al minuto 07:26 il mio piccolo intervento

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